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UN SALUTO DAL PRESIDENTE

01 dicembre 2017

 

Carissimi
Colleghe e Colleghi

Sin da piccola mi è sempre stato insegnato di ringraziare sempre quando ricevevo qualcosa, piccola o grande che fosse e certi insegnamenti diventano valori di vita e non si scordano mai, neppure crescendo.

Vorrei pertanto congedarmi da Voi dopo quattro intensi e impegnativi anni, che si sono susseguiti ai precedenti otto, con un grande GRAZIE per gli insegnamenti che ho appreso, perché da tutti Voi ho ricevuto molto in contributi, considerazioni, supporti, impegni, disponibilità, consigli, critiche, incoraggiamenti, abbracci e sorrisi.

Il ruolo di Presidente mi ha sempre assegnato una grande responsabilità, che ho cercato di tradurre in operato attivo e spero di essere riuscita a dare risposte alle Vostre aspettative e di averVi ben rappresentati.

Non sta certo a me giudicare l’operato che ho svolto unitamente al Consiglio uscente, a cui devo il mio sincero ringraziamento per il sostegno che in questi anni mi ha riservato, con rispetto reciproco nel dare e nel ricevere, lasciando a Voi un bilancio del lavoro svolto, consapevole che avrei potuto fare molto di più e che il bello del nostro lavoro non è quello che sappiamo fare, ma quello che dobbiamo ancora imparare.

Un grande, impegnativo, costante e unitario lavoro collegiale che ci ha permesso di perseguire e raggiungere tanti obiettivi, dialogando con tutti gli altri attori che animano il mondo dell’Architettura e non solo, dalle Istituzioni locali a quelle regionali e nazionali, confrontandoci con gli altri Ordini lombardi e Italiani, collaborazioni e sinergie che ci hanno consentito di avere visioni ampie e reali.

Non posso negare di non aver avuto momenti di sconforto, soprattutto quando non comprendevo le motivazioni che animavano alcuni Colleghi nell’avere atteggiamenti di accanimento gratuito nei confronti del Consiglio e miei e ancora oggi non sono riuscita a darmi delle risposte sostenibili.

Conosco e apprezzo i Colleghi rieletti che hanno lavorato con me nel Consiglio uscente e li ringrazio per aver confermato la loro disponibilità a proseguire nel loro operato, al fine di garantire quella continuità necessaria a raggiungere gli obiettivi condivisi.
Un ringraziamento rivolgo ai nuovi Colleghi che si sono consapevolmente resi disponibili nel condividere l’impegno che tale ruolo impone, con dedizione e spirito di servizio.
Sono certa che il nuovo Consiglio, a cui esprimo la mia fiducia e solidarietà, sarà in grado di mantenere sempre un dialogo sereno e costruttivo, pur nel rispetto delle diversità, affinchè  le differenze possano diventare un valore aggiunto.

Un incoraggiamento a tutti loro, perché perseguano il loro operato a vantaggio del bene collettivo, dei Colleghi iscritti all’Ordine, con impegno responsabile, etico e umano, al fine di sensibilizzarci con valide progettualità a valorizzare la nostra professione con ottimismo, entusiasmo e determinazione, per ritrovare quella maturità intellettuale e professionale che da tempo si è sopita.

Sapendo la responsabilità e la delicatezza che il ruolo impone, esprimo un augurio di buon lavoro particolare e affettuoso al Presidente che il nuovo Consiglio nominerà.
 
Un ringraziamento a tutti i Colleghi che, con la loro preziosa azione di volontariato, hanno collaborato nelle commissioni interne e nei gruppi di lavoro, permettendo l’operato attivo dell’Ordine e la riuscita di tutte le iniziative svolte.

Un grazie riconoscente alle Segretarie dell’Ordine per la competenza, disponibilità e professionalità che mi hanno riservato in tutti questi anni.

Si può crescere e cambiare pur rimanendo se stessi e vorrei condividere con tutti Voi un monito che mi ha sempre accompagnato in questi anni: “Siamo realisti, esigiamo l’impossibile con perseveranza, perché la perseveranza è il duro lavoro che si fa dopo che si è stanchi del duro lavoro che si è fatto”

Un caro saluto e ancora grazie a tutti Voi.  

Fabiola Molteni